Social Housing

 
 
 
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La questione abitativa, in Europa come in Italia, seppure con evidenze e intensità diverse ha un ruolo di primo piano sia nel dibattito pubblico sia nelle agende politiche di ciascun stato membro. Il protrarsi della crisi economico-finanziaria, il suo impatto sul reddito disponibile delle famiglie a fronte di una perdurante rigidità del mercato immobiliare, hanno riportato “l’accesso alla casa” e il fabbisogno abitativo al centro di un’attenzione crescente tra i cittadini, le istituzioni e, non ultimi, gli operatori del mercato immobiliare. Per queste ragioni il Social Housing, già da tempo, rappresenta in Europa uno degli ambiti di sperimentazione più vivaci nel campo della progettazione architettonica, finanziaria e sociale.

L’abitazione ad affitto moderato in Francia, la residenza condivisa in Danimarca, l’alloggio pubblico in Svezia, la promozione residenziale tramite sussidio pubblico indiretto in Germania, l’housing a profitto limitato in Austria, la residenza protetta in Spagna, la locazione convenzionata o agevolata in Italia sono solo alcune tra le numerose pratiche diffuse in Europa; molto diverse tra loro, ma tutte orientate a rispondere ad un unico bisogno insoddisfatto di molti cittadini: un alloggio adeguato.

Si tratta di una risposta eterogenea e multiforme. Le politiche di Social Housing nell’Unione Europea, infatti, derivano dalla regolamentazione interna e dalle specificità di ciascun Paese ed evidenziano una notevole varietà, tanto nella pluralità delle forme di tutela del diritto all’abitare, quanto nella definizione delle categorie degli aventi diritto e della natura e del peso degli interventi pubblici.  In uno scenario così vario emerge però una relativa convergenza sul piano degli obbiettivi  - l’offerta di alloggi a costi calmierati – e dei destinatari – gruppi ben individuati sia da un profilo socio-economico sia da quello relativo a differenti  condizioni di vulnerabilità e disagio, anche temporanee.

Secondo il CECODHAS Housing Europe - European Federation of Public, Cooperative & Social Housing - l’housing sociale è l’insieme delle attività volte a fornire «soluzioni abitative per quei nuclei familiari i cui bisogni non possono essere soddisfatti alle condizioni di mercato e per le quali esistono regole di assegnazione». A questa definizione, ampia e inclusiva è possibile associare anche un più recente intervento della Commissione Europea nel 2010, orientato a definire il profilo organizzativo-gestionale delle operazioni di Housing Sociale e ad evidenziare come qualificanti gli aspetti di coesione e integrazione sociale dei fruitori dell’edilizia sociale. In questa prospettiva il Social Housing comprende «lo sviluppo, la locazione/vendita e manutenzione di abitazioni a prezzi accessibili e la loro assegnazione e gestione, compresa eventualmente la gestione dei complessi residenziali e quartieri; [...] può comprendere servizi di assistenza coinvolti in programmi di edilizia abitativa o di risistemazione di gruppi specifici o di gestione del debito di famiglie a basso reddito».

In sintesi è possibile includere nell’ambito dell’housing sociale tutte quelle attività - interventi edilizi che comprendono l'offerta di alloggi, servizi, azioni e strumenti - dirette a coloro che non possono soddisfare, alle condizioni di mercato, il proprio bisogno abitativo, per l'assenza di un'offerta adeguata o per ragioni economiche.